Incentivi 2017: Chiariamo le idee

Introduzione

In seguito ai grandi miglioramenti in ambito energetico ottenuti nel corso del 2016, il Governo ha deciso di prorogare fino al 31 Dicembre 2017 la legge di Bilancio e, di conseguenza, tutti i bonus (Ecobonus e bonus ristrutturazioni) ad essa legati [1]. Il riferimento rimane sempre l'articolo 16 del DI 63/2013 [2].
Quest'oggi ci concentreremo sul chiarire i meccanismi di funzionamento e le procedure necessarie per usufruire degli incentivi riguardanti la sostituzione di un vecchio condizionatore.
Importante da sottolineare è che, per rientrare nelle agevolazioni, è necessario che il nuovo condizionatore sia a pompa di calore ovvero, in grado di ottemperare, o, almeno, parzialmente coprire anche il fabbisogno termico invernale.
L'incentivo può essere richiesto non solo dai proprietari, ma anche da inquilini o familiari, a patto che siano loro a sostenere le spese.

Tipologie di incentivo

Per cercare di coprire la più ampia casistica, la normativa prescrive quattro diverse tipologie di incentivo:

1. Bonus per ristrutturazione edile;
2. Bonus per efficientamento energetico;
3. Bonus mobili;
4. Bonus Conto Termico 2.0.

Analizziamo i vari casi separatamente:

1. Bonus per ristrutturazione edile

Consiste in una detrazione rivolta a coloro che hanno intrapreso una ristrutturazione (su unità immobiliari residenziali o condominiali) e che intendono sostituire il vecchio condizionatore con uno ad alta efficienza (a pompa di calore) che mira al risparmio energetico. L'incentivo consiste in una detrazione del 50% sulle apparecchiature installate e del 10% sulla manodopera.
Tetto massimo di spesa 96.000€

2. Bonus per efficientamento energetico

Detrazione per tutti quei soggetti che sostituiscono il vecchio impianto di condizionamento con uno ad alta efficienza a patto che venga utilizzato in sostituzione dell'impianto di riscaldamento invernale preesistente. Il bonus consiste in una detrazione del 65% sul costo totale dell'impianto.
Tetto massimo di spesa 46.154€

3. Bonus mobili

Bonus che copre gli elettrodomestici inerenti uno spazio interessato da ristrutturazione. L'incentivo consiste in una detrazione del 50% su tutti gli elettrodomestici a patto che soddisfino la classe energetica A+ (A per i forni) [3].
Tetto massimo di spesa non specificato

4. Bonus Conto Termico 2.0

Rivolto a coloro che installano un condizionatore a pompa di calore che vada a compensare o parzialmente coprire il fabbisogno termico invernale. Il bonus può essere richiesto indifferentemente in presenza di ristrutturazione o in mancanza di quest'ultima. L'incentivo consiste in una detrazione del 50% sul costo totale del lavoro.
Tetto massimo di spesa non specificato

Documentazione richiesta

Per ottenere la detrazione il privato cittadino o l'impresa deve eseguire l'acquisto utilizzando una delle seguenti modalità di pagamento: bonifico bancario, bonifico postale, carte di credito, carte di debito o finanziaria(*). Nel caso in cui si decida di utilizzare come metodo di pagamento il bonifico va specificata, nell'apposita sezione, la causale utilizzata dalle banche o dalla Posta per identificare i lavori fiscalmente agevolati.
ATTENZIONE: le ricevute di pagamento e le fatture di acquisto valgono come documentazione fiscale.
(*) Si può usufruire della modalità di pagamento tramite finanziaria solo attraverso ditte, come la presente, che hanno stipulato convenzioni specializzate per agevolare anche coloro che, per svariati motivi, non possono sostenere il costo dell'importo complessivo.

Modalità di erogazione dell'incentivo

L'incentivo consiste in una detrazione dall'Irpef su base decennale (10 anni) in misura tale da coprire le varie tipologie di importo legate ai diversi interventi (vedi sopra).

bibliografia

[1] http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/12/21/16G00242/sg
[2] https://www.vegaengineering.com/mlist/uploaded/Regolamento_626-2011.pdf
[3] http://www.enea.it/it/pubblicazioni/pdf-opuscoli/OpuscoloEtichettaEnergetica.pdf

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